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Posts by Chrysopoeia


Keanu Reeves come tutti sanno è una persona speciale con una grande personalità e più volte ha dimostrato di essere una persona molto sensibile.

Keanu spesso lo si vede in video con il volto triste e pensieroso anche lui è stato messo a dura prova dalla vita. Oltre ad essere un grande attore prima di tutto è un uomo e come tale ha avuto molte gioie a anche molti dolori.

E’ spaventato per la società in cui viviamo, è spaventato, come molti di noi, dei tempi che stimo vivendo.

Non si può dargli torto quando parla di pianeta prigione, già la nostra Terra che stiamo così maltrattando.

Dovremmo tutti prenderci cura della nostra Terra, proprio come ci prendiamo cura della nostra casa. La Terra è la nostra casa e lo sarà ancora per moltissimo tempo.

Keanu dichiara:

“Non voglio far parte di una società in cui l’uomo fa vestire la donna in un modo volgare solo per mostrare ciò che possiede.

Viviamo in un mondo in cui il concetto di dignità è andato perso, una società in cui le persone fanno affidamento su promesse che non diventano mai realtà.

Viviamo una società in cui i perdenti pensano di avere successo perché guidano le auto del padre e la maggior parte dei padri non insegnano ai loro figli come guadagnarsi da vivere.

Le persone che credono in Dio, non capiscono mai ciò che Dio vuole da loro. La religione è un disastro che confonde le persone.

Oggi, essere modesti è considerato uno svantaggio e non una virtù. Il vero amore è finito da tempo, ora l’amore è tutto per i soldi ed i beni.

I popoli sono rovinati dalle ipoteche e dai debiti e vivono la loro vita con la paura di perdere le loro case o le loro piccole fortune.

Siamo delle persone pazze e selvagge? Si, lo siamo, soprattutto quando l’1% delle persone possiede il 90% di tutte le ricchezze del mondo.

Siamo pazzi ed insensibili? Si, lo siamo, quando investiamo più denaro in armi e cose futili che nella ricerca per curare malattie o per educare tutte le persone e insegnare a loro di fare qualcosa di produttivo con le loro vite.

La guerra alla droga? Dai, è la CIA il più grande trafficante di droga. Le agenzie di intelligence sanno tutto ciò che c’è da sapere sui signori della droga messicana o colombiana, ma il signore dei signori è la CIA ed è per questo che la guerra alla droga non arriva da nessuna parte…

La frenesia mediatica attorno a Space X ha fatto pensare a molti che è possibile scappare dalla Terra e andare su Marte ma, dai ragazzi, è solo un sogno, una frenesia intorno a un soggetto esotico, niente di più.

Sveglia caro genere umano, dobbiamo affrontare i problemi del nostro pianeta e della nostra società e trovare soluzioni come persone responsabili che dichiariamo di essere.

Per quanto riguarda l’inquinamento e il cambiamento climatico, mi piace sempre usare questa metafora, l’umanità è come un ubriaco che ha messo a fuoco la sua casa con lui e la sua famiglia chiusa dentro…”

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“La Sorgente di ogni abbondanza non è fuori di voi. Fa parte di chi siete.

Tuttavia, essa inizia riconoscendo e approvando l’abbondanza fuori di voi. Vedere la pienezza della vita intorno a voi. Sentire il calore del sole sulla pelle, ammirare l’esposizione di fiori magnifici fuori da un fioraio, addentare un frutto succulento o anche lasciarsi bagnare in abbondanza dall’acqua che cade dal cielo.

La pienezza della vita è lì ad ogni passo. Il riconoscimento di tale abbondanza che è tutto intorno a voi risveglia l’abbondanza che dorme dentro di voi. Dopo, lasciatela defluire. Quando sorridete a uno sconosciuto, c’è già un deflusso di alcuni minuti di energia. Diventate un donatore. Chiedetevi spesso: “Quanto posso dare qui, come posso essere utile a questa persona o in questa situazione?”: non è necessario che possediate nulla per sentirvi abbondanti, ma se vi sentite sempre abbondanti le cose cominceranno a venire quasi certamente a voi .”

Richard Bartlett, noto chiropratico e naturopata nonché scrittore, afferma che possiamo osservare solamente ciò che possiamo vedere. Ci sono però cambiamenti che non possiamo vedere ma che non di meno hanno luogo. E, probabilmente, si tratta dei cambiamenti più significativi.

Repetita iuvant: siamo esseri vibrazionali in un ambiente vibrazionale. Tutto è energia e citando il grande Albert Einstein con una delle sue affermazioni più potenti:

“…tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.

Non c’è altra via. Questa non è filosofia. Questa è fisica…”

non dobbiamo dimenticare che l’elemento chiave di tutto non è il pensiero, e nemmeno il cuore. L’elemento chiave è il circuito mente-cuore. Soltanto creando coerenza tra i due possiamo attingere al campo delle INFINITE POSSIBILITA’, il luogo dove consapevolmente creiamo la nostra realtà.

E come facciamo a collocarci in questo campo per cominciare a creare/attirare consapevolmente? Basta osservare. No, non osservare il mondo che ci circonda. Dobbiamo osservare noi stessi, osservare i nostri pensieri, osservare le emozioni che proviamo. Più osserviamo questi elementi, più ce ne distacchiamo. Più ce ne distacchiamo, più ne abbiamo il controllo.

“Il successo non si rincorre, si attrae. Per avere di più devi prima di tutto essere di più.”

Jim Rohn

Esercitandoci nell’arte di osservare prenderemo sempre più consapevolezza di quello che in realtà siamo. Qualcuno chiederà: ma che siamo in realtà? Di certo non siamo il corpo e non possediamo nessuna anima. In realtà noi siamo l’anima e mente e corpo sono i nostri magnifici strumenti da usare per interfacciarci con il mondo. Non siamo né la mente, né i pensieri che osserviamo. Siamo l’energia che risiede nel corpo. Siamo un frammento dell’energia universale che regna ovunque. Siamo la goccia di un oceano, quindi, anche se solo una goccia, siamo pur sempre oceano, eterni e potenti.

L’errore che fanno in molti è proprio quello di identificarsi con la mente, dando così potere all’ego di creare separazione, quindi paura. Se fai affidamento esclusivamente su questo magnifico organo e prendi per buono tutto quello che ti propina, perdi il controllo del resto. La mente è un organo potentissimo e come tale va usato con cautela e consapevolezza.

Quando entri nel giusto ruolo, nel ruolo dell’osservatore, ecco che il continuo chiacchiericcio interiore inizia a scemare. E quando la lavagna sarà completamente pulita, solo allora potrai cominciare a scrivere ciò che dovrà entrare nella tua vita. Ti accorgerai che non sarà il pensiero a predominare su di te, ma sarà l’esperienza emotiva, ossia, riuscirai a provare in anticipo l’essenza di ciò che desideri perché l’esperienza è l’essenza del tuo desiderio (Leggi il post sulla sincronicità). E riuscirai a provare solamente le esperienze coerenti con la tua etica. Il pensiero sarà il LA che darà il via al processo di visualizzazione.Sarà un pensiero focalizzato, carico di emozione, e non sarà più un chiacchiericcio nevrotico.

«… la tua gioia non dipenderà dalla tua giovinezza o dal tuo corpo. Dipenderà dalla tua eterna identità. Un’identità destinata a crescere e svilupparsi. A cambiare. A non morire mai. Perché la tua identità non conosce né tempo, né spazio. Non dipendi dalla tua immagine fisica. Sei luce e come tale ti muovi nell’universo. Dal corpo proietti energia all’esterno per creare il mondo fisico. Se vorrai cambiare la realtà in cui ti trovi dovrai cambiare il tuo mondo interiore. Dovrai cambiare ciò che proietterai. Tu esisti da sempre e per sempre sarai. Questo è il significato dell’esistenza. L’energia che regna ovunque è anche in te perché tu sei parte di tutto ciò che è!»

Tratto dal saggio “In viaggio verso te” di Mocciola e De Amicis

Non è la parte razionale che guida le nostre vite, anche se potrebbe sembrare. E’ il nostro subconscio, è quella lavagna dove ci sono scritte un sacco di cose in maniera disordinata. Se non la pulisci e non la riscrivi, la tua vita naufragherà nell’indesiderato perché se non sai ciò che vuoi, la vita ti darà ciò che non vuoi.

Fino a quando non avrai reso conscio l’inconscio, quest’ultimo dirigerà la tua vita e tu lo chiamerai “destino”

Carl Gustav Jung

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La sinestesia è un fenomeno raro, ma alcune forme di contaminazione sensoriale, come quella che permette di “sentire” i flash luminosi, sarebbero più diffusi di quanto si pensi.

Solo una percentuale molto bassa di popolazione, dal 2 al 4% può dirsi sinestetica, naturalmente capace, cioè, di fondere in un’unica sfera sensoriale le percezioni di sensi distinti.

Molti di più, invece, sarebbero soggetti a una particolare forma di contaminazione tra sensi, quella, cioè, che fa sì che i flash di luce o i movimenti mostrati in un video siano percepiti come accompagnati da un debole suono interiore, simile a una percussione o a un fruscìo.

RUMORE NASCOSTO. Poiché i movimenti sono spesso accompagnati da suoni nella vita di tutti i giorni, di norma questo “superpotere” passa inosservato. Eppure riguarderebbe una persona su 5, come afferma uno studio della City University di Londra.

ALLA PROVA. In laboratorio, questa capacità è risultata utile nella comprensione del movimento visivo, ma anche disturbante quando i segnali visivi e audio non combaciavano. Il test è stato eseguito su 40 persone che hanno osservato diverse sequenze di “codici Morse”, visivi o sonori, e hanno dovuto stabilire se le serie di stimoli fossero identiche o meno.

Nel video qui sotto, trovate una dimostrazione del test: quanto vi risulta facile capire se le sequenze di luci o suoni sono uguali?

VANTAGGIO. Ai partecipanti è stato poi chiesto se avessero avvertito internamente dei suoni in corrispondenza ai flash di luce. Il 22% di essi ha detto di averli sentiti (spontaneamente e senza alcuno sforzo): queste persone hanno anche ottenuto migliori risultati nel distinguere i codici uguali.

CACOFONIA. In un secondo test, i volontari hanno dovuto discriminare tra alcuni suoni, presentati in modalità “Morse” come i precedenti, ma a volte con, a volte senza flash di luce non correlati al suono. Le persone capaci di udire i flash luminosi hanno trovato gli stimoli visivi non coincidenti molto più distraenti rispetto ai compagni.

Il fenomeno dipenderebbe dalla stretta, naturale connessione tra vista e udito, e sembrerebbe più spiccato tra i musicisti, non è chiaro se per l’allenamento o per una naturale predisposizione.

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Da un tempo ormai immemorabile, si fa di tutto per rimuovere la nostra storia antica, lasciando solo le storie che rispettino il dogma.Il Kolbrin è il miglior esempio di questo atto vandalico, a tal punto che ad un determinato momento della storia fu classificato come eresia, segnalato come deviante da un altro movimento religioso appartenente alla stessa tradizione religiosa.

La Bibbia di Kolbrin è una raccolta di manoscritti della storia del nostro pianeta, più antica di qualsiasi altro libro ad oggi conosciuto. Dalla ricerca congiunta, le origini della Bibbia di Kolbrin possono essere ricondotte a una vasta collezione di manoscritti che sono i sopravvissuti all’incendio della biblioteca di Alessandria, quest’ultima fu fondata all’inizio del 3° secolo a.C. ed era, in quel periodo storico, la più grande del mondo.

Fu messa a fuoco durante l’invasione di Giulio Cesare ( nel 47° , 48° a.C. ). Stando a quanto detto dal Filosofo Autore romano, Aulugelle ( che visse dal 123 al 169 D.C. ) durante l’incendio furono distrutti oltre 700.000 rulli di scrittura antica, di cui una gran parte, erano i manoscritti di Kolbrin.

Dopo di questo, sempre secondo testimonianze, i rulli furono presi come bottino di guerra delle crociate nel 11° secolo, e nascosti dai monaci nell’Abbazia di Glastonbury che fu a sua volta messa a fuoco nell’anno 1184 circa e che è stato specificamente progettato per distruggere questi manoscritti, in un’epoca dove molti dei monasteri sono stati aboliti.
Nel corso del tempo e delle credenze, i famigerati manoscritti sono stati considerati come eresia e sono stati anche trascritti su tavolette di bronzo dai druidi, religiosi dell’epoca. Visto che, tutti pensavano nella distruzione completa, i suddetti manoscritti, salvati dalle fiamme, rimasero al sicuro, e trascritti negli anni, da chi ne aveva la custodia segreta.

Da allora, tantissimi manoscritti andarono persi o distrutti dall’invecchiamento, dal clima, o semplicemente dagli sbagli umani. Ogni custode, ebbe cura estrema nel preservare ciò che rimaneva,  e provarono a riscrivere la vera storia, là dove c’erano dei vuoti, faccendo in modo di non alterare e preservare il significato originale. Agli inizi del 14° secolo, i leader di una piccola comunità scozzese adottarono tutte le misure necessarie, per garantire la sopravvivenza di questo libro che, per sentito dire, aveva un rapporto con Gesù storicamente identificato come Giuseppe d’Arimatea.

La Bibbia di Kolbrin allora conosciuta sotto il nome di libro di bronzo della Gran Bretagna ( the Britain bronze book ), fu arricchita dal contenuto di Coelbook (un altro antico manoscritto) creando cosi una versione moderna.

Per negligenza, o incoscienza pura, durante la seconda guerra mondiale, le poche copie esistenti furono scartate come rifiuti, e recuperate da una pura casualità, prima di subire danni permanenti.

L’attuale proprietario dei diritti del manoscritto è la fondazione Culdian.

L’irritazione causata dagli manoscritti Kolbrin non ha avuto origine dalla qualità, in quanto sono veramente dettagliati e precisi nella spiegazione. Questi testi rivelano molto in dettagliato più di quanto la dottrina ufficiale consentirebbe. Inoltre, alcune parole, quali catastrofi, celeste, in questi testi hanno preso una piega troppo esplicita, dove idoli e sacerdoti non avevano più posto.

Se consideriamo l’energia e l’intelligenza necessarie per eliminare un pezzo della storia da noi oggi conosciuta, questi manoscritti diventano la chiave e compressione del  “Distruttore”.

Un testo di una delicatezza senza uguali, una relazione giornalistica quasi perfetta, che ci viene direttamente incontro dal passato, di una serie di eventi che si sono verificati 5.000 anni fa.

Qual è il Contenuto del Kolbrin?

Il Kolbrin è uno dei più eleganti racconti sulla Creazione e la saga biblica. Di colpo la storia di Atlantide e Lemuria e le leggende sull’Eden e sulla catastrofe provocata dalla malvagità, destinata a ripetersi, si fondono in un’unica narrazione. Il Kolbrin è composto da dieci libri, ognuno dei quali suddiviso in capitoli e paragrafi. Di seguito, un elenco dei libri.

  • Il Libro della Creazione (Grande Libro dei Figli del Fuoco).
  • Il Libro di Spigolature (Trascrizione di antichi testi culdei parzialmente distrutti in tempi antichi).
  • Il Libro delle Pergamene (Precedentemente chiamato Il Libro dei Libri o Il Libro Minore dei Figli del Fuoco).
  • Il Libro dei Figli del Fuoco (Ciò che resta delle Sacre Scritture un tempo contenute nel Grande libro dei Figli del Fuoco).
  • Il Libro dei Manoscritti (Contenente Il Tesoro della Vita compilato con scritti conservati da Amos, un egiziano; Claudio Linus, un romano; e Vitico, un gallo).
  • Il Libro della Morale e dei Precetti (Precedentemente chiamato Il Libro delle Elite, terzo testo del Grande libro dei Figli del Fuoco).
  • Il Libro delle Origini (autorizzato dal Conclave di Venedase e compilato attingendo da tre libri della tradizione britannica che formavano il Koalbook, precedentemente chiamato Hiferalt).
  • Il Libro dei Ramo d’Argento (un tempo conosciuto come Il Libro delle Sacre Scritture), raccolta di scritti conservati per mano di Gwinder Apowin.
  • Il Libro di Lucio (ristesura del Libro dei Pemantris, di origine ignota).
  • Il Libro della Sapienza (revisione e fusione di due libri che quando furono aggiunti agli originari Bronzebook formarono il Kolbrin con la trascrizione avvenuta nel XIX secolo).

La prima parte del Kolbrin contiene la storia della creazione, la quale si presta ad una duplice chiave di lettura, sia religiosa che scientifica. Gli ultimi due libri sono dedicati a Gesù e sono una sorta di biografia come fu insegnata nelle antiche scuole britanniche.

Il Kolbrin contiene gli insegnamenti morali che erano ritenuti fondamentali nella società. Ma è anche il più antico libro di storia britannica. E’ il solo documento giudaico/cristiano che narri tutta la storia della creazione umana, e nel suo racconto comprende anche le persone che si trovavano sulla terra da prima della venuta di Adamo ed Eva, alle quali allude la Sacra Bibbia. Il termine ‘angeli caduti’ presente nel libro della Genesi non si riferisce ad esseri spirituali ma ad altri uomini che sposarono le figlie di Adamo ed Eva, procreando dei figli. Una precedente linea storica che raggiunse elevati livelli scientifici e spirituali, per poi essere spazzata via da una catastrofe e tramandare se stessa grazie ai pochi superstiti che si salvarono nascondendosi nelle caverne. Costoro si autodefinivano i Figli di Dio (v. correlati). La metafora degli Angeli Caduti si riferisce al fatto che dopo avere raggiunto alti livelli spirituali, la loro civiltà fosse diventata sempre più malvagia, conducendoli ad un cataclisma. I Figli di Dio profetizzarono il verificarsi di un nuovo immane cataclisma provocato da ciò che definivano: ‘Il Distruttore’ –  seguito da 1000 anni di pace che avrebbero preparato il ritorno del Dio Sole, proprio come i profeti ebrei predissero il Millennio e la venuta del Messia prima del Giudizio finale di Dio.

Il Distruttore

Libro delle Spigolature, capitolo 4 (Il Diluvio), paragrafo 24

Poi, con l’alba, gli uomini videro uno spettacolo impressionante. A cavallo di una nuvola nera giunse il Distruttore, comparso dai confini delle volte del cielo, che infuriava sui cieli perché era il suo giorno del giudizio. La bestia con la sua bocca aperta eruttò fuoco e pietre calde ed un fumo vile. Esso coprì tutto il cielo e il luogo di incontro del cielo e della terra non poté più essere visto. In serata i luoghi delle stelle cambiarono, e poi le acque del diluvio vennero. Le cateratte del cielo si aprirono e le fondamenta della terra furono spezzate. Le acque inondarono la terra e si infransero sui monti. Tutto fu sollevato dai venti delle tempeste e poi scagliato sulla Terra. Nelle acque brulicanti e ululanti del Galles tutti gli edifici furono distrutti, gli alberi sradicati e le montagne crollarono. Vi fu un momento di grande calore e poi giunse un freddo pungente. Le onde sulle acque non salivano e scendevano, ma ribollivano e ruotavano, e sopra di esse si alzò un suono terrificante.

Altri quattro passi a fine capitolo descrivono come Il Distruttore giunse e passò, lasciando dietro di se un diluvio di sette giorni.

Libro dei Manoscritti, Capitolo 5, Paragrafo 1

Il Doomshape, chiamato il Distruttore in Egitto, fu visto da tutte le terre. In colore era luminoso e ardente, in apparenza mutevole e instabile. Si contorceva come una serpe e ribolliva come acqua termale gorgogliante, e tutti gli uomini ne furono spaventati. Non era una grande cometa o una stella cadente, era più simile a un corpo di fuoco.

Paragrafo 4

Si dice che quando il Doomshape appare nei cieli, la terra si spacchi dal calore come una noce al fuoco. Poi le fiamme schizzano in superficie e saltano come demoni su sangue nero. L’umidità viene prosciugata, campi e pascoli ​​consumati dalle fiamme e gli alberi diventano ceneri bianche.
Nei capitoli dal 6 al 31 è descritta una massiccia sollevazione incoraggiata dal caos provocato dal passaggio del Distruttore, al termine della quale molti schiavi riuscirono a fuggire.

Poi, sul futuro:
Libro delle Pergamene, capitolo 3 (Il Distruttore), paragrafo 1

Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore. Solo il saggio sa dove è andato e che giungerà il giorno in cui sarà di ritorno all’ora stabilita.

Paragrafo 3

Con il passare dei secoli alcune leggi operano sulle stelle nel cielo. Esse cambiano, c’è movimento e irrequietezza, e non sono più costanti e una grande rossastra luce appare nel cielo.

Paragrafo 4

Quando il sangue scorrerà sulla terra il Distruttore apparirà e le montagne si apriranno ed erutteranno fuoco e cenere. Gli alberi saranno distrutti e tutte le cose viventi inghiottite da acque bollenti.

Secondo il Kolbrin tutto ciò accadrà nuovamente quando:
“Gli uomini voleranno nell’aria come uccelli e nuoteranno nel mare come pesci … Le donne saranno come gli uomini e gli uomini come le donne…”

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Storia dell’Unità 731

Il campo di concentramento dell’unitá 731 poco fuori Harbin era stato voluto dallo stesso Ishii durante l’invasione giapponese del nord della Cina nel 1936. La struttura era composta da 150 edifici. Secondo lo storico Sheldon H. Harris, gli scienziati giapponesi avevano un macabro senso dell’umorismo e chiamavano le loro sfortunate vittime ceppi (come pezzi di legno): potevano farli a pezzi, bruciarli vivi, torturarli. Se non avevano abbastanza candidati, la polizia segreta giapponese andava per le strade e letteralmente rastrellava le prime persone che capitavano a tiro e le portava nel campo di sterminio.

Uno degli esperimenti effettuati dal team di medici dell’Unitá 731 riguardava la vivisezione senza l’uso di anestetici su esseri umani, comprese donne e bambini, dopo essere stati infettati con malattie. Gli organi venivano asportati quando la vittima era ancora cosciente in modo tale da ritardare al massimo la decomposizione: “Mi fu ordinato da un membro di un team medico di lavare le persone con uno spazzolone prima di portarle nude nella stanza dove poi sarebbero state dissezionate.

La prima volta tremavo. Un membro del team auscultava il battito cardiaco con uno stetoscopio. Un’altro teneva in mano un coltello. Nel momento stesso in cui lo stetoscopio si allontanava dall’orecchio, il coltello veniva conficcato nelle carni. Non saprei di preciso il perché, ma secondo i dottori questo tempismo doveva essere ben calcolato, altrimenti il sangue si sarebbe sparso dappertutto e noi ci saremmo infettati”.

Alcuni degli esperimenti piú violenti erano quelli riguardanti le cure da ferite da artiglieria. I prigionieri venivano legati ad un palo vicino ad una bomba che veniva posizionata di volta in volta a diverse distanze. Quando l’esplosivo detonava, i sopravvissuti subivano un intervento chirurgico. Altri venivano utilizzati come bersagli per testare nuovi armamenti come lanciafiamme o armi biologiche e chimiche. Questa categoria di armi fu ampiamente studiata e sviluppata all’interno dei campi di concentramento. In particolar modo furono studiate bombe per propagare i batteri della peste bubbonica, dell’antrace, del tifo e della dissenteria. Le bombe erano dotate di gusci di porcellana, ideate proprio da Shiro Ishii. Le bombe venivano lanciate su zone del territorio cinese non occupate dai giapponesi per contaminare campi e rifornimenti d’acqua. Le malattie venivano anche propagate attraverso la somministrazione ai bambini dei villaggi di caramelle avvelenate.

Shiro Ishii

Shiro Ishii

I prigionieri erano anche infettati con i batteri della gonorrea e della sifilide per vedere come gli agenti virologici si propagavano naturalmente all’interno del corpo.

Ancora piú cruenti erano gli esperimenti per la resistenza al freddo per studiare gli effetti della cancrena.

Durante i rigidi inverni della Manciuria le vittime venivano esposte al freddo in modo tale da causare forzatamente principi di congelamento. Poi studiavano diverse metodologie per deidratarli in modo tale da capire quale potesse il metodo piú idoneo per guarire l’assideramento. Altre volte gli arti congelati delle vittime venivano sbriciolati. Le torture effettuate sui prigionieri erano tanto fantasiose quanto crudeli: le vittime venivano centrifugate, avvelenate, gasate, impiccate a testa in giú e addirittura uccise attraverso l’iniezione nei reni di urina di cavallo.

Il numero delle vittime cinesi (e non solo) dell’unitá 731 é incalcolabile. Le vittime non mancavano mai. A loro disposizione vi erano sempre 2000 o 3000 persone. All’interno del campo di sterminio vi erano due forni crematori.

Shiro Ishii é morto libero all’etá di 67 anni, a causa di un cancro alla gola. Secondo gli Stati Uniti che proprio alla fine della Seconda Guerra Mondiale stavano entrando nel periodo della Guerra Fredda, le ricerche dell’unitá 731 erano troppo importanti, pertanto il generale Douglas MacArthur garantí un salvacondotto per gli scienziati giapponesi coinvolti in modo tale da entrare in possesso di tutti i dati raccolti.

Unità 731
Unità 731 - esperimenti dei giapponesi
Unità 731
Unità 731
Unità 731

Un file riguardante una vittima

La struttura dell'Unitá 731 ad Harbin

La struttura dell’Unitá 731 ad Harbin

unità 731
esperimenti sul congelamento
esperimenti sul congelamento
Esperimenti su una prigioniera russa

Esperimenti su una prigioniera russa

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